mercoledì 21 novembre 2007

Cara, buona, calda...torta di mele



Ah si, si...direi che nei pomeriggi domenicali freddi, pigri, bigi in campagna non c'è niente di meglio di una soffice e calda fetta torta di mele, Joao al primo morso mi ha detto "La torta di mele scalda il cuore", è vero, specie se è accompagnata da una bella tazza di latte caldo.


Ultimamente sto attraversando una profonda fase di pigrizia, credo che il freddo e l'orario solare che alle cinque del pomeriggio oscura tutto contribuiscano, la mia pigrizia mi spinge anche a rintanarmi a casetta e finisce che non mi faccio neanche sentire via telefono o via telematica dalle persone care (chiedo venia, fortunatamente va tutto BENE)!!!

Sarà anche che il mio stato "d'incintitudine" mi abbia rallentato il bioritmo, specie quello pomeridiano, sono placida e lenta e ormai il mio metro di misura nel coprire le distanze non sono più i km, ma i nodi!

Mi sento il Titanic anche quando vado dal salotto al bagno !!!!

Insomma fatto sta che un po' di indolenza c'è e non mi va di uscire neanche più di tanto durante il week-end, per il momento non mi ispirano proprio attese fuori dai locali o sabati in pizzeria (non ce ne vogliano gli amici ai quali ultimamente stiamo dando forfait) e allora vada la torta di mele la domenica pomeriggio sorseggiando una bella tazza di latte bollente davanti al camino, con il maritino in pantofole e la mia Giuggiola nera che ronfa beata sulle gambe...ne approfitto visto che ormai un coro di gente mi ripete "Vedrai quando nascerà il bimbo se te la potrai prendere così comoda"...io m'illudo di si!





Torta di Yogurt e mele


Questa è una ricetta MERAVIGLIOSA, rubata dal ricettario della famiglia Scorrano (Serena e Stefania, due care amiche), veramente è un successo garantito è morbida, profumata e gustosa e non solo non mi ha mai tradito, ma tutti quelli che hanno assaggiato la torta di mele fatta con questa ricetta se ne sono innamorati!


300 gr di farina
150 gr di olio di semi
3 uova
200 gr di zucchero
30 gr di burro
1 vasetto di yogurt
2 o 3 mele
1 bustina di lievito per dolci

Io avevo le dosi e non il procedimento originale, ma ho sempre montato prima le uova con lo zucchero fino a ottenere un impasto bello gonfio, poi ho unito lo yogurt e successivamente l'olio e il burro ammorbidito, poi la farina setacciata con il lievito e infine le mele tagliate a pezzetti precedentemente bagnati con un po' di succo di limone.

Ultimamente, visto che i blog e i food blogger sono tanto bravi e mi ispirano, mi sono data anche a qualche "rifinitura" più carina, come in questo caso, dove ho tagliato a fettine sottili, sottili una delle 3 mele e le ho disposte a raggiera sull'impasto crudo e ho spolverizzato il tutto con un po' di zucchero di canna.

Dopo aver cotto la torta per una 40ina di minuti a 180° e fatta leggermente intiepidire, l'ho lucidata con un po' di marmellata d'arance fatta riscaldare con un goccio d'acqua...è davvero venuta tanto carina!Davvero, basta un morso che ti riscalda il cuore!

lunedì 8 ottobre 2007

Rotolo dolce ai frutti di bosco



Mamma mia da quant'è che non posto una ricetta???????? Una vita...tra nausee e lavoro non è che abbia cucinato molto e soprattutto sono stata abbastanza "ripetitiva" e ho cucinato spesso cose belle che postate!!!!

Questo dolce l'ho preparato martedì sera da portare a casa dei miei...mia madre apprezza moltissimo dolci e focacce portati dalla sottoscritta, non tanto per golosità, quando per il fatto che lei non li prepara praticamente MAI è trovarseli belli e fatti le fa sempre piacere!!!

Tornando al rotolo volevo portare un dolce per cena martedì, visto che ultimamente per vari motivi mi capita di essere a pranzo o cena dai miei più di una volta a settimana e non volevo andare a mani vuote, io e Joao non siamo amanti del pranzo o cena in "trasferta" anche perché in settimana sarebbe un pò un casino:viviamo, lavoriamo e abbiamo mamma e suocera in 4 posti diversi tra Bari e dintorni!!!Anche la domenica ci piace mangiare a casa da soli, ieri ci siamo fatti una panza di parmigiana e focaccia, ma questa è un'altra storia!


Comunque parlando del rotolo è un dolce davvero veloce e simpatico, io poi l'ho reso ancora più veloce visto che non avevo nessuna voglia di preparare una farcia alla crema, ho montato della panna e farcito il rotolo con l'aggiunta di qualche frutto di bosco...la ricetta? ECCOLA


ROTOLO di CLO farcito ai frutti di Bosco


Ho beccato la ricetta di questo rotolo una vita fa su qualche sito, l'ho trascritta su quello che all'epoca usavo come quadernetto delle ricette, che è diventato una BESTIA per quanto è pieno zeppo...purtroppo quasi di nessuna ricetta ho recuperato le fonti, sicuro però che c'entra qualcuno dal nome contratto "CLO".

Il rotolo così come l'avevo copiato prevedeva un ripieno di mascarpone e nutella...ma non ho mai avuto il coraggio di unire questi due ingredienti tendenzialmente cementosi e poi non sono una patita del mascarpone, mi sta un po' sulle scatole!!!

100 gr di olio di semi
100 gr di acqua
150 gr di zucchero
120 gr di farina
4 tuorli
4 albumi
7 gr di lievito per dolci

Il rotolo è velocissimo da preparare, basta lavorare insieme l'olio, l'acqua, i tuorli e 100 gr di zucchero, aggiungere gradatamente la farina setacciata con il lievito ( mi raccomando a setacciare la farina, perché il composto in questa fase è molto acquoso...quindi si corre il rischio di trovarvi un bel po' di grumi versando la farina così com'è!!!)

I restanti 50 di grammi di zucchero vanno versati gradatamente mentre si montano gli albumi, montando fino a quando il composto non diventi bello lucido.

Unire gli albumi delicatamente al primo impasto e versare l'impasto su una leccarda coperta di carta forno, non chiedetemi le misure che non le so, credo siamo abbastanza standard, la leccarda era fornita insieme al forno...comunque con la carta forno ho creato un rettangolo (accomodato nella leccarda) abbastanza preciso formando dei bordi alti piegando la carta in modo tale d'avere poi un rotolo il più preciso possibile, infatti non c'è stato neanche bisogno di "rifilarlo" con il coltello una volta cotto!!!

Far cuocere in forno PRERISCALDATO a 180° per 15-20 minuti, fino a quando non diventi bello dorato!!!

Una volta cotto e intiepidito ho rovesciato CON GRANDE ABILITA' :) (dopo anni di rovesciamento torte ho finalmente raggiunto una tecnica quasi eccellete direi...) su un foglio di carta forno STRAcoperto di zucchero a velo!!!Questo a fatto in modo che la parte esterna del rotolo rimanesse integra senza lasciare pezzi e pezzettini qui e li, visto che non avevo nessuna intenzione di ricoprirlo con creme e cremine!!!!

Ho fatto raffreddare, ho montato la panna (MA A VOI NON CAPITA QUANDO MONTATE LA PANNA DI FARE UN CASINO DELLA MADONNA?????? IO SPORCO SEMPRE MEZZA CUCINA, ASPETTO SUGGERIMENTI PERCHÉ' ORMAI SONO IN ROTTA DI COLLISIONE CON LA PANNA!!!!!!!!), spalmato sul rotolo - non ancora rotolo - e messo qui e lì qualche frutto di bosco (congelato, che a Bari freschi non esistono), ho arrotolato con delicatezza il tutto aiutandomi con la carta forno, chiuso e sigillato con della carta stagnola e messo in frigo a rassodare per qualche ora!!!

Buono!!!Anche se le 4 uova secondo me si sentono tutte...con la nutella dev'essere sicuramente una goduria, ma poi ci vuole una gru per sollevarlo dallo stomaco!!! :P

martedì 5 giugno 2007

Panini morbidi, morbidi...




Mamma mia da quanto è che non post qualcosina??????

Più di una settimana!!Ma chi me lo doveva dire!!!

Ormai il lavoro è diventato più intenso, così il tempo per gironzolare su internet SI E' RIDOTTO ALL'OSSO, quel che è peggio e non riesco neanche a tener sottocchio i miei blog e food blogger preferiti: Annamaria,Vaniglia, la Zuccheriera, Flo, Tulip, Micky, K, Sandra, Lory, e tanti altri(basta guardare tra i preferiti!!!)...ma che state combinando?????DELIZIE mi auguro!!!

Comunque io di questi tempi un pò di "materiale mangereccio" ce l'avrei pure...ma ve l'ho detto...il tempo...
Vabbè!
A chi volesse aggiornamenti sul mio stato gravidico...dico solo che la gravidanza è sicuramente una gran bella cosa, ma forse dal terzo mese in poi lo diventa ancora di più: io e il mio stomaco oramai abbiamo dichiarato ROTTURA TOTALE, non ci capiamo più, lui mi strazia e mi tortura, io lo ripago con l'incomprensione...hai fame?...vuoi star digiuno?...hai bisogno della citrosodina?Mi sa che sbaglio ogni volta e ricomincia il circolo di strazio e incomprensione!

Ad Annamaria scrivevo che ogni giorno provo tecniche nuove secondo le quali FINALMENTE potrei trovar la pace dei sensi, ma le mie speranze tempo 24 - 48 h si dissolvono, dopo aver provato la tecnica del "quando hai lo stomaco un pò sottosopra mangia due tarallini...", "Il limone è infallibile", "Vai di coca cola che ti sentirai meglio", "mangia leggero...la dieta dell'atleta"(questa è del mio ginecologo), "La citrosodina è miracolosa"...proprio in questi giorni credevo d'aver trovato un sistema che m'aveva fatto tornare la voglia di mangiare e fare una vita "normale" (il mio stomaco l'ho detto è partito per trip allucinogeno che mi provoca dolore, crampi e bruciore :(
)...ovvero SMANGIUCCHIARE spesso e voltentieri durante il giorno cose più o meno sostanziose e proprio per questo domenica pomeriggio mi sono preparata un bel KILO di panini piccini picciò da portarmi in ufficio come meranda (oltre alla frutta, ai biscotti e robette varie...non so come non sono ancora ingrassata)!!

Questi panini li ha postati un bel pò di tempo fa Rossana (la signora del cheesecake surprise!!) su Gennarino, io li ho già fatti più volte e qualche volta li ho alternati a questa ricettuzza di Pan di Vienna sempre molto valida!

I panini sono FACILISSIMI da preparare e il risultato è praticamente da panificio, hanno l'aspetto, l'odore e la morbidezza da sandwich, buonissimi per un buffet!




Panini dolci da colazione


Panini Dolci da colazione

250 ml di acqua bollente
115 gr. di zucchero (io ho dimezzato lo zucchero)
55 gr. di burro a pezzetti
18 gr. di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
50 ml di acqua tiepida
2 uova
1/2 cucchiaio di sale (io ho messo 18 gr di sale per avere dei panini semi-dolci)
850 gr. di farina di forza circa

LO SO CHE SONO UNA VERGOGNA, MA COPIO E INCOLLO...il tempo...mannaggia al tempo...


Unire I primi tre ingredienti nella ciotola e lasciar riposare una decina di minuti.
Burro e zucchero si scioglieranno e la temperatura dell’acqua, chiaramente diminuira’.

A parte, mescolare il lievito, i 50ml di acqua ed il cucchiaino di zucchero.

Aspettare che cominci a fermentare ed aggiungere agli ingredienti.

Aggiungere le uova e mescolare per amalgamare, aggiungendo gradualmente la farina ed il sale fino ad ottenere un impasto molto morbido e non troppo asciutto.

Trasferire l’impasto sul piano di lavoro e lavorare a mano per una decina di minuti. Dividere l’impasto in due e formare due pagnotte tonde.
Coprire, far riposare per una mezz’ora, poi dividere ogni pagnotta in otto porzioniu e formare I panini. Porre I panini gia’ formati su una teglia foderata con carta da forno e far lievitare fino a che raddoppino in volume. Portare il forno a 180 gradi.

Spennellare i panini con il latte ed eventualmente cospargerli di semini vari ed infornare. La cottura varia molto da forno a forno. I panini a fine cottura dovranno essere ben dorati. Se si desidera una crosta piu’ morbida, si possono spennellare con un po’ di burro fuso appena tirati fuori dal forno.

lunedì 21 maggio 2007

Croissant o quasi...


Ma cosa c'è di meglio che alzarsi e sentire il profumino dei croissant che t'invita in cucina???

Se poi è domenica...direi che non c'è modo migliore per iniziare la giornata!

Questa ricetta di croissant è presa da Gennarino (dov'è spiegato tutto passo,passo foto incluse), e che ve lo dico a ????!!!!!!

E' la seconda volta che la provo e per la seconda volta non sono riuscita a incorporare il burro come Dio comanda per dare la giusta sfogliatura come si fa per la pasta sfoglia!

Credo che l'errore principale oltre alla mancanza di esperienza (e lo sfogliare gli impasti col burro ne richiede) sia stato avere il burro troppo morbido e a pezzetti, la ricetta effettivamente prevedeva di usare il burro abbastanza consistente ed io credevo che sarebbe stato più facile utilizzare il burro morbido, che invece m'è sgusciato da tutte le parti formando una mazzappa che ho recuperando amalgamando "tuttinsiemeappasionatamente" ( e qui si leverà l' "OH MY GOD!!!!!!!"di chi questi impasti davvero li sa fare) !!!!

Comunque poi ho dato i classici giri, quelli che verranno spiegati meglio più in là (copiando e incollando da Gennarino of course, io non ci provo neanche) sperando che un minimo si sfogliatura ci fosse e così è stato...un minimo...

A parte l'incidente di percorso per far incorporare il burro il risultato finale è stato decente, il sapore della pasta e la consistenza ricordano molto quella di una brioche, la forma del cornetto quantomeno ha tenuto fede all'intento iniziale....

Vi segnalo comunque anche questi di Tulip che mi sembrano venuti proprio bene BENE, che proverò la prossima volta che avrò voglia di croissant..


Croissant di Ciccio
BIGA
Ingredienti
Farina "00": 300 gr
Lievito di birra: 50 gr (di meno se la temperatura ambiente è superiore ai 22°)
Acqua: 150 gr

Lavorazione:
Impastare gli ingredienti e mettere a lievitare fino a che si raggiunge il doppio del volume, quindi procedere all'impasto.

IMPASTO
Ingredienti
Farina "00" 200 g
Farina "americana" 500 g
Zucchero 220 g
Burro 100 g ammorbidito
Sale 20 g
Uova intere 3
Latte 200g
scorza di limone e arancio grattugiata

Lavorazione

Lavorare la biga con tutti gli ingredienti dell'impasto fino ad ottenere una palla liscia ed elastica.Lasciare lievitare fino al raddoppio del volume.

PANETTO PER LE GIRATE
Burro: 500 g

Lavorazione:Allargare l'impasto, mettere al centro il panetto, ricoprendolo con la pasta; Stendere l'impasto formando un rettangolo dallo spessore di 1,5 -2 cm. Dare le girate per 2 volte con pieghe a tre, spessore 1 -max 1,5 cm;tra una girata e l'altra lasciar riposare l'impasto in frigo per almeno mezz'ora. (il burro deve essere solido e non sciogliersi, mentre si stende la pasta) Quindi dare un' altra piega a tre; Far riposare per almeno un'ora (meglio una notte intera, in questo caso ridurre la quantità di lievito), quindi stendere la pasta fino ad ottenere un rettangolo largo 15-20 cm, spessore di 4-5 mm max;Tagliare la pasta in triangoli isosceli; Depositare alla base di ogni triangolo una cucchiaiata di crema pasticciera, gialla o al cioccolato, oppure marmellata di albicocche o altro a piacere; Stendere il composto (crema o marmellata) per una larghezza di 5 - 6 cm fino a meta' altezza del triangolo di pasta; Formare i croissant; Far lievitare in ambiente umido o ricoprire con foglio di nylon;Lucidare con uova e cuocere alla temperatura di 180 ° per 18-20 minuti; Dopo sfornato, attendere un paio di minuti e lucidare con sciroppo di zucchero, o, in alternativa, glassare.

lunedì 7 maggio 2007

Per club di Sale e Pepe: Tagliatelle con pesto di asparagi.




La mia fissa primaverile: gli asparagi.

Del tutto sconosciuti fino all'anno scorso, scommetto che farò rabbrividire i più, ma ero persino convinta che fossero uno di quei prodotti che i nostri mercati non offrissero, come la zucca d'altronde.

Ma la colpa non è mia!!!! La colpa è dove ho vissuto fino a prima del matrimonio!

Insomma v'ho fatto già due scatole così sul come e cosa si mangiava a casa mia, poco pochissimo spazio per le primizie, per i prodotti di stagione, per sapori nuovi...e tra l'altro cosa che adesso nella mia nuova famiglia è impensabile, nessuno spazio alla frutta fuorché mele e banane, ma voi ve l'immaginate i miei maggi SENZA CILIEGE (a patto che qualche anima pia non ce le regalasse)!!!Vabbè, vabbè lasciamo perdere...

Comunque gli asparagi m'era già capitato d'assaggiarli in risotti e frittate, ma l'hanno scorso per la prima volta ho deciso di comprarmi un bel mazzetto da destinare a ricette varie ed esperimenti, devo dire che li ho fatti mille volte come suggerisce il cavoletto: in crosta croccante e sono BUONISSIMIIIIIII!!! Oppure scottati e avvolti in un po' di salmone e conditi con un filo d'olio, sale e pepe: delicati e gustosi, ho imparato anche a cuocerli ad hoc evitando spappolamenti vari (che diciamo pure, tolgono tutta la dignità ai vegetali).

Quest'anno ho sperimentato un po' di più e tra le diverse cose ci siamo sbafati questo pesto davvero BUONO e soprattutto IPERVELOCE trovato su Sale e Pepe dell' Aprile 2005 su una sezione dedicata solo agli asparagi (ricetta questa, che chissà perché m'era finita nel punto cieco e di cui non ricordavo assolutamente l'esistenza fino a qualche giorno fa, quando m'è ricapitato il mensile tra le mani).

Bene a questo punto mi auguro solo che Tulip possa metterla subito al fresco nel suo freezer!


Tagliatelle con pesto d'asparagi e pinoli tostati



180 gr di tagliatelle
1/2 mazzetto d'asparagi
1/2 limone
30 gr di grana grattugiato
20 gr di pinoli
2 cucchiai di ricotta (aggiunta da me)
noce moscata
sale

Lavare gli asparagi e togliere la parte del gambo più legnosa, se fossero troppo doppi pelarli leggermente, portare a bollore - in un pentola lunga almeno quanto gli asparagi - dell'acqua salata, mettere gli asparagi nell'acqua badando che le teste ne siano fuori e cuocerli per 10 minuti circa.

Una volta scottati gli asparagi tagliare a pezzetti i gambi mettendo le teste da parte.

Nel mixer unire i gambi lessi, il succo di 1/2 limone, il grana grattugiato, circa 2 cucchiai d'olio, poca noce moscata e 10 gr di pinoli, la ricotta (che la ricetta originale non prevedeva, ma io ho aggiunto), frullare e se la consistezza fosse troppo solida allungare con poca acqua calda.

Cuocere la pasta e nel frattempo tostare in un padella antiaderente i pinoli rimanenti.

Una volta scolata la pasta farla saltare in padella con i pinoli e il pesto, aggiungere le teste degli asparagi (quelle molto grandi dividerle a metà) servire spolverando con il formaggio grana grattugiato! E bon appétit....

giovedì 3 maggio 2007

Torta reciclo Albumi e Mandorle



Questa tortina me l'ero quasi dimenticata! L'avevo preparata dopo aver fatto le colombe a Pasqua...quando avevo d'avanzo ben 12 albumi d'uovo che non era il caso di congelare, purtroppo ho un congelatore MIGNON, minuscolo, microscopico e mi maledico per non aver chiesto a chi mi ha venduto la cucina maggiori dettagli sugli elettrodomestici!

Non che sia una che ha tendenza a congelare tutto calzini compresi, ma facendo una vita un tantino sbattuta e abitando non proprio a due passi da ipermercati e mercati fare la spesa certe volte diventa un'impresa...così di solito io e mio marito facciamo dei raid alla Coop e carne e pesce ne prendiamo a volontà...e poi finiscono in freezer attendendo una fine gloriosa!

Comunque posto nel mio freezer mignon per questi albumi non ce n'era così, visto che non si butta mai niente, ho provato a fare questa torta di albumi e mandorle MOLTO SFIZIOSA e soprattutto inaspettatamente CIOCCOLATOSA!!!!!!




Torta di albumi e mandorle

La ricetta l'ho presa da un libro che mi ha regalato mio marito un sacco di tempo fa, era un libro di dolci di cui non ricordo assolutamente il nome edito mondadori, è facilissima e velocissima e nonostante l'aspetto e il gusto facciano pensare a una torta "proebita", in realtà è assolutamente prima di colesterolo e con pochi grassi!

8 albumi
250 gr di mandorle ridotte a farina
200 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro
1 pizzico di sale e nulla più

Ridurre a farina le mandorle dopo averle spellate (io le ho lasciate con la loro bella pellicina scura), unirle alla zucchero e al cacao. Montare gli albumi a neve ferma con il solito pizzico di sale e unirli delicatamente e poco per volta alle polveri.

Una volta esauriti gli albumi, inburrare e infarinare una teglia da 24 cm e versarvi l'impasto (oddio l'ideale è sempre imburrare e infarinare prima, così l'impasto non sta lì che aspetta, ma io non imparo mai), infornare a 160° per 45-60 minuti.

Sformare il dolce e cospargerlo di zucchero a velo! E' la classica torta che resta umidina dentro e nonostante ci siano solo 50 gr di cacao sembra moooolto più cioccolatosa!

Questa ricetta l'ho postata tempo fa anche su Gennarino e la potete trovare qui!

venerdì 27 aprile 2007

Il nostro PANperFOCACCIA




Posso affermare con sicurezza che la PIZZA è decisamente il mio piatto preferito!

Il mio palato è troppo grezzo, troppo poco raffinato per gustare e apprezzare particolarità culinarie che si allontano troppo dal casereccio!!!

Lo so, non è proprio un vanto e infondo vorrei capire e apprezzare anch'io preparazioni dai titoli lunghi e complessi, che inesorabilmente contrastano con le dimensioni esigue delle porzioni e dall'immancabile conto alle stelle (io vorrei capire, apprezzare e alzarmi dal tavolo con l'area beota e contenta, ma SO che oggi non ci riuscirei, penserei che hanno servito le perle ai porci, che non capiscono di perle e pensano al conto!Io sono il porco e pazienza, l'importante è saperlo!).

Per questo difficilmente andrò a mangiare nel ristorante del famoso chef PINCO PALLO 10 stelle Michelin, io sono troppo 'gnurante per apprezzarlo e soprattutto fin'ora ho sempre dovuto buttare l'occhio al conto, purtroppo ancor' oggi per me - considerando la mia storia personale - spendere troppi soldi in cibo è ancora un tabù!

Così dopo ANNI di tentativi e prove ho finalmente formulato l'impasto e la tecnica per preparare una NON PIZZA, una NON FOCACCIA, un NON PANE che soddisfacesse il mio palato tutte le volte che il desiderio di mangiare il mio piatto preferito non significasse necessariamente : "Stasera andiamo in pizzeria"!

Morbido come una focaccia, filante come la pizza, fragrante come un pane, da poco più di un anno in casa mia ci pappiamo io e mio marito (che ha promosso in pieno questo piatto) oltre che pizze e focacce anche il PANFACACCIA (lo chiamiamo così, per distinguerlo da i due impasti precedenti!), anzi ormai lo preferiamo quasi sempre alla pizza e focaccia casalinga!




PANFOCACCIA di casa nostra

Di solito uso nell'impasto farina di grano tenero "0" e manitoba, ma ultimamente sto sperimentando con ottimi risultati impasti con farina di farro e integrale come nel caso di ieri!

100 gr di Farina di Farro (sostituibili con quella "0")
100 gr di Farina Integrale (sostituibili con quella "0")
100 gr di Farina Manitoba
100 gr di Farina di grano "0
5-6 gr di lievito fresco
2 cucchiaini rasi di sale
olio
1 cucchiaino di malto (sostituibile con uno di miele o zucchero)
Acqua temperatura ambiente q.b.

Io utilizzo sempre poco lievito negli impasti, per dare maggiore sprint a un'esigua quantità di lievito basta scioglierlo con due cucchiai d'acqua, unire un cucchiaino di malto (o miele o zucchero), unire un cucchiaio scarso di farina in modo da formare un impasto liscio e fluido (una pastella sostenuta direi), mettere il tutto in una ciotolina (io ne uso una mini), chiuderla ermeticamente e far lievitare per una mezz'oretta!La consistenza finale sarà un po' spugnosa!

Passata la mezz'ora, versare in una ciotola le farine, l'olio (io vado ad occhio, 4-5 cucchiai direi), il sale in un angolino (il sale e il lievito sono nemici, meno sono a contatto meglio è), unire il lievito e acqua a temperatura ambiente tanta da ottenere un impasto morbido MORBIDO e non colloso!

Io mi accorgo che la quantità di acqua è quella giusta lavorando leggermente l'impasto e poi ne trascino un lato con il palmo della mano, se la massa si strappa o pone resistenza aggiungo ancora un PO' d'acqua!

Lavoro l'impasto, circa una mezz'ora, sbatacchiandolo un paio di volte sul tavolo....ah cosa scontata: l'impasto non lo lavoro nella ciotola, ma sul tavolo, così lo si può strapazzare meglio...

Una volta pronto stendo SUBITO l'impasto senza farlo lievitare ad uno spessore di circa 5/6 mm, lo metto direttamente in teglia e condisco il panfocaccia con salsa o pelato, mozzarella a pezzettoni, origano, un giro d'olio e tutto quello che mi pare, io ieri ne ho fatta una semplice pomodorini e mozzarella e una speck e zucchine, la settimana scorsa con rucola e ricotta dura (buonissima). Lascio lievitare in un luogo lontano da correnti d'aria (nel forno spento di solito), per 5 ore circa, io preparo l'impasto condendo il panfocaccia dopo pranzo per infornarlo la sera, cosa comodissima, così quando torno da lavoro basta solo preriscaldare il forno al massimo e infornare, tempo 15 d'ora e il panfocaccia è pronto, morbido, filante, gustosissimo!!!!!